Presentazione

Il Festival dell’Economia Civile è una iniziativa del Comune di Campi Bisenzio, Legambiente, Scuola di Economia Civile e Anci Toscana, patrocinata dalla Regione Toscana.
LʼEconomia civile è un filone di studio che propone una visione del sistema socio-economico fondata su elementi come la reciprocità (poiché il mercato comporta relazioni di scambio), la fraternità (intesa come libero spazio di accettazione e sviluppo della persona), la felicità pubblica (come bene comune basato su relazioni senza le quali non cʼè felicità individuale).
Unʼeconomia i cui attori sono in relazione con il territorio e con la propria comunità, alla quale partecipano e sulla quale investono, anche in termini culturali e personali, per promuovere lo sviluppo integrato della persona attraverso il soddisfacimento dei suoi bisogni materiali, socio-relazionali ed esistenziali.
Il Festival, che si è tenuto a Campi Bisenzio dal 17 al 19 Novembre 2016, sarà lʼoccasione per declinare questi principi nella realtà locale di Campi Bisenzio e della Città Metropolitana di Firenze, esplorando lʼeconomia civile come motore virtuoso di sviluppo sostenibile, in alternativa a modelli e categorie non più applicabili nel contesto bloccato dalla crisi.


Programma del Festival

Welfare Collaborativo

La nuova misura di contrasto alla povertà, il SIA, prevede l’erogazione di un contributo a nuclei familiari con minori in condizioni di povertà, condizionata all’adesione di un progetto di attivazione sociale e di inclusione lavorativa. L’evento propone un confronto tra gli attori fondamentali per la riuscita di un nuovo modello di intervento sociale basato sulla collaborazione e sulla corresponsabilità della comunità.
Terzo settore, imprese, commercianti e amministratori in un confronto con gli assistenti sociali che ogni giorno sono in prima linea nel trovare soluzioni a vecchie e nuove povertà.

Sviluppo sostenibile del territorio

Il mondo dell’energia sta cambiando velocemente con fenomeni nuovi e inaspettati, come la crescita esponenziale dell’energia pulita; l’Italia è al centro del cambiamento: in 10 anni, infatti, la crescita delle fonti rinnovabili ha portato il contributo rispetto ai consumi dal 15 al 35,5%. In Italia il numero di Comuni in cui è installato almeno un impianto da fonti rinnovabili è passato da 356 a 8047. In 2.660 Comuni l’energia elettrica pulita prodotta supera quella consumata. Ma sono 39 i migliori Comuni d’Italia individuati da Legambiente, dove il mix di impianti diversi permette di raggiungere il 100% di energia da fonte rinnovabile. Le scuole del territorio saranno chiamate a coprogettare attraverso modalità nonformale scenari di sviluppo sostenibile.

Consumo Consapevole

Sprechiamo ogni anno 1.3 miliardi di tonnellate di cibo: un terzo della produzione alimentare globale, quattro volte la quantità necessaria ad eliminare la denutrizione nel mondo. Il problema dello spreco delle risorse alimentari ha portato durante EXPO2015 a stilare la Carta di Milano che prevede tra gli altri il dimezzamento entro il 2020 della quantità di cibo sprecato. Questo obiettivo può essere aiutato da quadri normativi adeguati, ma non può che passare dall’impegno dei cittadini e delle imprese, dalla GDO alle imprese locali.

Ente Pubblico, attore attivo

Alcune esperienze di Enti Locali che possono indicare una via percorribile per poter affermare un ruolo attivo e centrale nella promozione dell’Economia Civile. Recenti indagini hanno evidenziato come sia ormai diffuso il tentativo da parte dei Comuni di intraprendere questi percorsi, tanto con politiche specifiche di carattere verticale, quanto modificando atteggiamenti e metodi di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza. Parallelamente maggiore attenzione è dedicata all’andamento degli strumenti di rilevazione e analisi dei bisogni dei cittadini.

Nuovo lavoro giovanile

Startup giovanili, lavori green, fab lab, co-working, tirocini di alta qualità, tirocini di orientamento, servizio civile… i nomi e i contenitori sono tanti e in continua evoluzione. Cosa li unisce? A cosa sono funzionali? Proveremo a dare risposte partendo da una certezza: oggi ragionare sul lavoro giovanile vuol dire prendere in carico le sfumature di una dimensione contraddistinta assieme da grandi potenzialità e grandi fragilità, da novità e da “logiche tradizionali”.
Nei territori si colgono nuove modalità di interazione e collaborazione tra le imprese con idee e i giovani che, in alcuni casi, giocano un ruolo molto interessante per l’opportunità di scambio on the job tra professionisti.

Rigenerazione urbana

La rigenerazione urbana non è utopia. Le città possono essere cantieri di innovazione conferendo qualità e sicurezza agli spazi pubblici e alle abitazioni. La politica deve pensare un modo nuovo di usare il territorio e consumare l’energia, un’altra mobilità, spazi pubblici più sicuri, più silenziosi, salutari e ecienti. Il porta a porta di Milano, il Grab di Roma, la tangenziale delle bici di Bologna, il bosco sociale di Ferrara, la social street di Bologna, la bicipolitana di Pesaro: “Le città possono essere culle di rigenerazione urbana e cantieri di innovazione” .

Convegno finale
dalle 9.30 alle 12.30
@teatrodante Carlo Monni


12

Workshop

65

Relatori

16

Impegni

1000+

Partecipanti